I Vidra
A.D. | 2 July 2009 | 00:20
Ecco a voi, dopo tanto tempo, un nuovo gruppo emergente tutto Made in Italy, sono i “Vidra”e questa è la loro intervista:
1) Presentatevi:
F (Frencio): Buongiorno, siamo i Vidra, duo salernitano formato da Antonella “Giga” Gigantino (voce e chitarre) e Francesco “Frencio” Fecondo (seconda voce, tastiere , sintetizzatori).
2) Da dove deriva il nome del gruppo?
G (Giga): Il nome “Vidra” è stata una mia invenzione: cercavamo un’immagine che indicasse la nostra anima tagliente, così ho pensato di tradurre l’espressione “anima di vetro” in portoghese maccheronico. Ricordando il verso di “Aguas de Março”, in cui Jobim canta “um cago de vidro”(un pezzo di vetro), ho tirato fuori “almavidra”. Per qualche mese abbiamo usato questo nome, poi abbiamo deciso di eliminare la prima parte per evitare confusione con gli Almamegretta, nostri conterranei.
3) Quando e come è nato il vostro gruppo?
F: I Vidra sono nati nell’estate del 2006 dalle ceneri del progetto elettronico “Icon of Waste”.
Questa band originaria aveva una formazione di quattro elementi ed era orientata verso sonorità di matrice anglosassone (sullo stile degli Eurythmics e dei Yazoo). La svolta è avvenuta quando Giga mi ha proposto di mettere in musica una sua poesia in italiano, “Il Vanto”. Il risultato è stato molto soddisfacente tanto da convincerci ad allinearci a quel genere denominato “pop d’autore” ( ibrido di musica cantautoriale e musica pop).
4) Avete trovato molte difficoltà nelll’affacciarvi sul panorama musicale italiano? E che consigli potreste dare alle nuove band emergenti italiane?
F: Nella nostra piccola esperienza musicale ha giocato un ruolo importante la partecipazione a Sanremo Rock. La performance sul palco del “People of Art”di Modena ha creato molto interesse intorno al nostro progetto. Anche Myspace e Rockit sono stati dei mezzi promozionali formidabili: pian piano un numero sempre maggiore di persone ha iniziato a seguirci. Internet è la strada che consiglio a tutti i giovani gruppi come il nostro: ricevere un feedback continuo da parte degli ascoltatori è assolutamente necessario, per rimettere in circolo le emozioni e trovare l’energia per suonare.
5) Definite in 3 aggettivi il vostro genere musicale.
G: Leggero, diretto, viscerale.
5) Il vostro sound è molto simile a quello dei Baustelle, è un puro caso o è uno tra i vostri gruppi di riferimento?
F: La mia formazione di musicista è legata a 5 B ( Battisti, Battiato, Bowie, Bluvertigo, Baustelle).
Di questi ultimi apprezzo molto “Il Sussidiario Illustrato” e “La Moda del Lento”, ovvero i due dischi in cui era ancora forte l’apporto creativo di Fabrizio Massara (ex-tastierista della band). Nei primi anni della loro carriera, i Baustelle hanno portato avanti una sfida molto interessante: coniugare l’elettronica alla melodia tradizionale. Ovviamente non sono stati i primi a compiere questo tipo di esperimento: tutta la new wave italiana, da Garbo a Mario Castelnuovo, ha inseguito lo stesso obiettivo. I Vidra sono sicuramente figli di quest’onda, ma hanno dentro anche tante altre influenze provenienti dal background di Giga: penso alla musica black (soul, jazz, bossa nova), al rock inglese.
6) Devo dire che ho trovato particolarmente belle le vostre canzoni, sopratutto “Origami”; com’è nato il testo? Cosa vi ha ispirato a scriverla?
G: La canzone racconta di una solitudine, è un’immagine interessante di un uomo che inizia metaforicamente a ritagliare origami dei suoi sentimenti per uscire fuori da una follia che lo esula da qualsiasi contesto. Come in ogni mio scritto la speranza di essere normali viene sublimata dal piacere di essere matti. L’ispirazione è il quotidiano.
7) Quanti album avete inciso fino adesso?
G: Tenendo da parte il nostro primo demo, “Origami” (2006), abbiamo alle spalle 2 pubblicazioni: la compilation di Sanremo Rock 2007 (in cui compare “Chiedi alla polvere”) e il nostro primo EP ufficiale, “Conti su conti” del 2009. Entrambi i dischi sono stati distribuiti su Itunes.
Quali saranno i vostri progetti futuri?
G: Abbiamo appena iniziato a lavorare al nostro primo album. Ne sentirete delle belle!
9) Fate un saluto ai lettori de “L’Ingenuo” ![]()
F: I Vidra vi salutano e vi augurano un’estate piena di incontri, tavole da surf, amache, cocco fresco, eccetera eccetera…A presto!
A.D.
Link dove potete contattare o acquistare i singoli del gruppo:
www.myspace.com/vidra01
www.rockit.it/vidra
www.facebook.com
L’EP “Conti su conti” è acquistabile su Itunes e nello Shop di Rockit.


























